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EXPO MILANO 2015
UN’OCCASIONE UNICA

Da mesi ormai sono ben visibili ai pendolari e ai cittadini milanesi le tracce di un fervore innovativo che stravolge le arterie della metropoli lombarda. Per chi arriva dalla Brianza la costatazione di questo nuovo stato di cose è inevitabile: Viale Zara sembra un groviera ed è ridotto a due, o alla peggio, a una corsia. Tra un quinquennio, al massimo, lavoratori e studenti potranno godere della quinta linea della metropolitana. Stiamo parlando di uno dei tanti cantieri che sono già stati aperti in attesa dell’Expo 2015: i lombardi sanno di doversi aspettare otto anni di maquillage ininterrotto.
D’altra parte la storia mostra come l’Expo possa rinnovare completamente una metropoli e regalarle una traccia che la renderà celeberrima nel panorama internazionale: pensate a cosa sarebbe Parigi senza la Torre Eifell (costruita per l’Expo del 1889), ormai sua icona nel mondo. L’esposizione universale vanta una storia prestigiosa che risale fino al XIX secolo, più precisamente al 1851, anno del primo Expo targato London city.
I commissari della Bie (Bureau international des Expositions) pochi giorni fa hanno eletto Milano come sede ideale per la prossima edizione di questa celebre fiera. Una maggioranza schiacciante di ben 86 voti contro i 65 che si è aggiudicata la sfidante turca Smirne hanno premiato il lavoro portato avanti dal Moratti-team.
Da settimane ogni giornale si sforza di insegnare ai milanesi i nomi degli architetti che hanno firmato i progetti per le maestose torri che costituiranno il nerbo di City life: grattacielo di 185 metri di Zaha Hadid, un meraviglioso palazzo che pare accartocciarsi su se stesso di Daniel Libeskind e un grattacielo che tocca i 215 metri firmato Arata Isozaki. Previsti anche 188mila metri quadrati di aree verdi e pubbliche, oltre a una rete di piste ciclabili che si inseriscono nel sistema di arterie che unirà Parco Sempione e Monte Stella alla zona della Fiera. Ma i progetti in cantiere sono innumerevoli, tanto da far prevedere un boom impressionante dell’edilizia meneghina per i prossimi dieci anni: +10% tondo. Tanto fervore, una pioggia di milioni di euro e, cosa che più importa, posti di lavoro assicurati.

SPAZIO ALLE CONVENTION

Per gli imprenditori italiani l’Expo costituisce senz’altro una ghiotta occasione per concludere partnership di respiro mondiale. Si prevedono, come fenomeno all’ordine del giorno del decennio che ci attende, convegni popolati di manager italiani e stranieri, in costante aumento con l’avvicinarsi del fatidico 2015.
Nel panorama di una città che si rinnova, due sono i versi del ritornello che più sentiremo ripetere: bellezza made in Italy e cura del dettaglio raffinato e discreto. A tutti gli imprenditori che hanno già pensato di organizzare convention di livello nazionale e internazionale nella capitale dell’Expo 2015, Miglior Catering - propone un catalogo illimitato di ville e sale congressi eleganti e spaziose, inondate di luce e arredate con il gusto della semplicità. La meravigliosa Villa Borromeo, per esempio, vi garantisce un ambiente ideale per ospitare meeting di lavoro e cene di gala, coccolati dalla lussuosa cornice di un suntuoso palazzo settecentesco, a soli 30 minuti dall’aeroporto di Linate. Dedichiamo Casa del Pane (casello Ovest di Porta Venezia) a chi preferisce non allontanarsi dal cuore della metropoli: spazio perfetto per eventi di presentazione, meeting aziendali e cocktail d’affari. Per chi volesse godere del fascino dei canali lombardi (tirati a lucido in occasione dell’Expo) si consiglia l’esclusivo Museo dei Navigli, zona Brera, indubbiamente la più in di Milano.

Roberta Cassina